Diceva Walter Benjamin: «È compito del traduttore rilasciare nella sua lingua quel linguaggio puro che è sotto l’incantesimo di un’altra lingua, tocca a lui liberare il linguaggio imprigionato in un’opera attraverso la ri-creazione di quell’opera».
La III G si è confrontata con il testo di un celebre epigramma di Marziale (Epigrammata, V, 34) scritto in occasione della morte della piccola Erotion, una serva, molto cara alla familia.
Vi proponiamo il testo latino e le ri-creazioni di tre studentesse che hanno usato come lingua di arrivo l’inglese, il francese e l’italiano.
Marziale, Epigrammata, V, 34
Hanc tibi, Fronto pater, genetrix Flaccilla, puellam
oscula commendo deliciasque meas,
parvola ne nigras horrescat Erotion umbras
oraque Tartarei prodigiosa canis.
Impletura fuit sextae modo frigora brumae,
vixisset totidem ni minus illa dies.
Inter tam veteres ludat lasciva patronos
et nomen blaeso garriat ore meum.
Mollia non rigidus caespes tegat ossa nec illi,
terra, gravis fueris: non fuit illa tibi.
Traduzione di Mila Accordi Rickards
Dear father Frontone and mother Flaccilla, I confide in you to look over this young child, my light and joy, so that little Erotion won’t be afraid of the ominous shadows and the monstrous clutches of Cerberus. She was about to complete the sixth of her winters if she hadn’t lived as many less days. I long that she will be free to play without thoughts and stumble out my name with her unexperienced voice. The hard dirt won’t cover your soft bones, for it shall be as light on you as you were light for it as well.
Traduzione di Gea Smets
Erotion
O père, o mère
prenez à vos cotés
mon petit trésor
aidez-la devant les ombres noires
et la large bouche du chien de la mort. Le sixième froid, elle l’aurait vu
en seulment six jours.
Pouissiez-vous, maintenant,
pleins d’années
jouir d’elle
tellement ravie, en jouant
et en bégayant mon prénom.
La délicatesse de la terre puisse-t-elle
la cacher; o Terre, soit douce avec elle !
Traduzione di Martina Zamponi
E adesso, cari genitori, vi affido questa bimba, il mio amore, la mia piccola gioia, così che la aiutiate nel passaggio dalla terra agli inferi e le stiate accanto mentre affronta l’oscurità e il cane Cerbero.
Mancavano solo sei giorni al suo sesto compleanno. Mi auguro che continui a giocare con voi e a balbettare il mio nome, così dolcemente come ha sempre fatto, in modo spensierato.
Che ti sia lieve la terra, così come tu, piccina, lo sei stata per lei.