di Elena Bolli, Arianna Cioccarelli ed Emma Romeo, a nome di tutti i partecipanti

Durante il nostro percorso di FSL, organizzato dalla professoressa Laura Gambassi con la Caritas di Roma,  abbiamo vissuto un’esperienza diversa dal solito, capace di farci riflettere profondamente sul significato di seconda possibilità, ascolto e speranza. 

Abbiamo visitato l’Istituto penale minorile di Casal del Marmo, dove alcuni ragazzi detenuti lavorano nel ‘Pastificio Futuro’, un progetto nato per offrire ai giovani un’occasione concreta di riscatto attraverso il lavoro.

Il progetto prende vita grazie a Padre Gaetano, che già nel 1982 iniziò a dedicarsi ai ragazzi in difficoltà. Lui li descrive con l’immagine dell’iceberg: noi vediamo solo la punta, ma sotto la superficie ci sono problemi e sofferenze che spesso nessuno conosce.

Dietro molti comportamenti si nascondono infatti solitudine, povertà materiale, bassa autostima e mancanza di speranza nel futuro.

Secondo Padre Gaetano, però, ciò che i ragazzi desiderano davvero non è essere giudicati per i loro errori o sentirsi ricordare continuamente i propri peccati. Hanno bisogno di relazioni sane, di essere ascoltati, di trovare qualcuno capace di vedere il bene che c’è in loro e di avere nuove opportunità per costruire il proprio futuro.

Nel 1995 Padre Gaetano aprì una casa famiglia per accogliere i ragazzi anche dopo la fine della pena, accompagnandoli nel reinserimento nella società. Nel 2013 ebbe anche un incontro con Papa Francesco, che sostenne il valore umano e sociale di questo percorso.

L’obiettivo del progetto non è solo educativo, ma anche economico: creare un’attività sostenibile che permetta ai ragazzi di essere regolarmente pagati per il loro lavoro. Possono lavorare sia detenuti del carcere minorile sia ex detenuti o giovani seguiti dai servizi sociali. Per poter partecipare, i detenuti devono avere l’“articolo 21”, una norma che consente loro di svolgere attività lavorative all’esterno o in progetti autorizzati.

Anche la nostra scuola ha avuto la possibilità di contribuire concretamente: abbiamo venduto gli ottimi prodotti del ‘Pastificio Futuro’, con grande successo e in pochissimo tempo, a testimonianza della consueta generosità di tutte le componenti del nostro Liceo! 

È stato bello capire come un semplice pacco di pasta possa rappresentare molto di più: fiducia, dignità, impegno e possibilità di cambiare vita.

Questa esperienza ci ha insegnato che dietro ogni persona esiste una storia che spesso non conosciamo. 

Prima di giudicare, dovremmo imparare ad ascoltare e a guardare oltre “la punta dell’iceberg”.

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