Ritratto di un editore, autore e promotore culturale
di Chiara Cavarischia, Matteo Russo, Anna Verdicchio, studenti della FSL Bibliopoint
Giulio Perrone, nato a Roma, fondatore nel 2005 della casa editrice “Giulio Perrone Editore”, è sicuramente un personaggio innovativo nel panorama editoriale italiano contemporaneo, in quanto editore indipendente, ma anche autore e promotore culturale. La sua idea di editoria è intesa come spazio di scoperta che permette di valorizzare nuove voci della letteratura.
La casa editrice da lui fondata si è resa promotrice di questi ideali ed è diventata punto di riferimento per la narrativa contemporanea italiana emergente. L’attenzione al contemporaneo si traduce anche nella partecipazione a festival, presentazioni e iniziative culturali, dove Perrone svolge un ruolo attivo come mediatore tra autore e pubblico.
Perrone si distingue per una linea editoriale capace di coniugare qualità letteraria e accessibilità, rimanendo coerente, ma aprendosi a nuovi orizzonti. Il lavoro editoriale mira alla scoperta di nuovi talenti e coltiva il rapporto diretto con gli autori che sono accompagnati in un vero e proprio percorso di crescita lavorativa: l’editore si distingue perciò per un lavoro “artigianale”, che si pone in un contesto in cui l’editoria si è evoluta sempre più in una direzione industriale.
Giulio Perrone non è unicamente editore, ma è lui stesso un autore. Questo doppio ruolo della sua carriera ha certamente influito nelle sue pubblicazioni. Un cardine della sua produzione narrativa è una umanità ricca di fragilità individuali e sensibilità.
Tra i suoi titoli, “L’esatto contrario” è il suo primo romanzo narrativo, pubblicato da Rizzoli nel 2015, molto apprezzato dalla critica.
Due anni dopo, nel 2017, pubblica “Consigli pratici per uccidere mia suocera”, che esprime l’incostanza dei desideri degli uomini contemporanei. I suoi libri trattano di tematiche quotidiane e permettono ai lettori di immedesimarsi nei personaggi, estremamente realistici. Con la HarperCollins pubblica altri due romanzi narrativi: “L’amore finché resta” e “America non torna più”.
Nel romanzo più recente “Tante parole, poi l’amore”, del 2024, l’autore segue dieci personaggi nell’arco di una giornata. Quest’opera sicuramente racchiude appieno i temi umani della quotidianità, tipici di Perrone; lo stile è diretto, talvolta provocatorio, ma sempre coinvolgente..
Nel suo ruolo da promotore culturale rientra il percorso di docenza all’Università Sapienza, dove ha insegnato gestione dell’impresa editoriale.
Il suo progetto editoriale indipendente valorizza la “bibliodiversità” e l’innovazione narrativa. In un contesto dominato da grandi gruppi editoriali, Giulio Perrone rappresenta un esempio di resistenza culturale e di attenzione al valore letterario come criterio guida.
Questo autore-editore risulta dunque capace di muoversi con coerenza tra due ruoli complementari: da un lato l’autore con la creazione dell’opera, dall’altro l’editore con la selezione e promozione delle storie di altri autori, ruoli che entrambi contribuiscono in modo significativo alla crescita della narrativa italiana contemporanea.